Chiesa di San Vito documentata fin dal 1306

La Chiesa di San Vito, la più antica di Forio, documentata fin dal 1306, è stata poi ampliata e modificata nel corso del XVIII secolo. La Chiesa di San Vito desta particolare interesse e originalità per la sua cupola: è sostenuta da un tamburo traforato da quattro finestre arcate che fungono da canali di gronda, secondo un tipico sistema campano. Vista dall’alto e dal lato posteriore, la copertura della chiesa, con la pittoresca cupola, le altre cupolette e i due massicci campanili, ricorda un gruppo di moschee arabe. La pianta è basilicale a tre navate, con abside quadrata e transetto.

L’interno della Chiesa di San Vito

L’interno presenta una navata centrale coperta da volta a botte con lunette e archi poggiati su coppie di lesene; la navata laterale ha tre cappelle con cupole a sesto ribassato; l’incrocio con il transetto è ricoperto da cupola su pennacchi sferici; cupole a sesto ribassato ricoprono anche l’abside e i bracci della crociera, dove si aprono grosse finestre, all’interno a forma di chitarra e all’esterno a vano arcato. Fastosa è la decorazione interna a stucco della seconda metà del XVIII sec., attribuita da alcuni a Francesco Starace. La muratura è in pietrame di tufo.
San Vito è il Patrono di Forio e viene venerato il 15 giugno con una festa di diversi giorni

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